martedì 24 febbraio 2009

una volta che ho riso tanto

Che è strano, ma secondo me quando sono in classe mi vien sempre da ridere di piu’ di quando non sono in classe. Che forse il fatto di non poter ridere a me mi fa ridere ancora di più, perché poi quando ci penso, dopo, magari in ricreazione a quella cosa che mi ha fatto ridere tanto, mica mi vien da ridere. Anzi, quasi mi sento cretina.

Come quando mi fumo una canna. Mi vien da ridere, rido per un sacco di cose, poi il giorno dopo ci ripenso, a quelle cose che mi han fatto ridere tanto, mi sento ancora più cretina.

Come l’altra sera che mi sono improvvisata cartomante con una mia amica, che lei diceva di saper leggere le carte allora io le ho fatto le carte dell’amore, solo che sono usciti tutti fiori e un sette di picche, non è mai uscito un cuore, poi non so che cosa le ho detto ma mi ricordo che ho riso tanto e mi veniva anche da piangere. Solo che ora che ci ripenso mi sento davvero cretina.

Comunque una volta che ho riso tanto che mi ricordo e non mi sono sentita cretina, era per il culo di un mio amico che era talmente grande che ad un certo punto lui era alla lavagna e si è allontanata all’indietro, ho pensato facesse bip bip, il culo del mio amico, come le macchine, quelle nuove, quando fai retromarcia.